violently happy?

25 febbraio 2009

gli orizzonti cambiano
gli scenari mutano
sotto gli occhi sempre taciti
della persona che osserva
il sole che tramonta.
ma il sole di oggi è blu,
ma il sole di oggi mi crede pazza,
ma il sole di oggi è incredibilmente diverso e più calmo.
e domani è un altro giorno
e domani è un arroganza in più
e un ricordo in meno.
domani sarà ancora meglio di oggi.
domani mi sorride.
e finalmente prendo a calci questa vita.
e mi riprendo ciò che era mio
e che cade da queste tasche.
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polvere che vola

24 febbraio 2009

e se riascolto le parole è perchè tutto ciò si avvera.
e se riascolto le parole è solo perchè vorrei farti mangiare tutto ciò che ho passato.
e se riascolto le parole è perchè oggi mi son svegliata felice.
e se riascolto le parole è perchè il capitolo si chiude nel migliore dei modi.
e se riascolto le parole è perchè vorrei squarciarti il petto.
e se queste parole son dentro di me da mesi
ora escono in un esplosione senza eguali.
c’è solo una cosa che mi vien da aggiungere, oltre a tutte queste parole:
brucia.
quel che io ho fatto e ora sto risorgendo da sola.
sto rinascendo tentando di essere me stessa, ciò che so di non essere.
ma che vesto molto bene.
la ragione non è contemplata in questi mondi.
 
 
 
 
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c’è,lascia soltanto un impronta nell’aria
oltre a un respiro d’amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
so che avremmo ancora bisogno di crederci,
e anche se a volte parlarne fa male
so che resta un livido amniotico gelido,
sto percorrendo a ritroso la strada

per noi, ma qui tu scivoli a fondo e non hai
rifugio per sciogliere il peso che c’è
in me è tardi in me

Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c’è,lascia soltanto un impronta nell’aria
oltre a un respiro d’amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.

se non posso nemmeno provare più a reggerti
nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandomi
lasciare che il tempo ora passi sopra di noi
rendermi immobile al flusso dei giorni

tra noi,ma qui tu scivoli a fondo e non hai
rifugio per sciogliere il peso che c’è
in me è tardi in me

Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c’è,lascia soltanto un impronta nell’aria
oltre a un respiro d’amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.

sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico.

Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c’è,lascia soltanto un impronta nell’aria
oltre a un respiro d’amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo. 

breath

23 febbraio 2009

sospiro di sollievo.
guarda il cielo e pensa che forse è ora.
ora di che cosa?
ora di cambiare.
non serve ricercare il nervoso nella nevrosi.
quando pensi solo a te tutto sembra quasi diverso.
come le bandiere al vento sventolano
prendi questa foglia e non mangiarla.
anzi, custodiscila li vicino a te.
chissà mai che il vento cambia.
oggi le parole corrono
su fantastiche tensioni
di corde e fantasie.
oggi di parole non ce ne sono molte
ma vedremo domani.
cambiano le cose, non cambiano le mode.
o forse va al contrario.
abito da ieri su questo suolo
perchè fino all’altro giorno
ero su una nuvola.
hai mia visto il centro della terra?
dio non c’è.
che cosa?
chiudo gli occhi;
respiro di sollievo.
se non ami te stesso
non ami l’amore.
se non ti guardi
non cercare chi ti guarda.
scappa. corri. fuggi.
 
"Sogna una carne sintetica, nuovi attributi e un microchip emozionale. Occhi bionici, più adrenalina, sensori e cibernetica neurale.
 Sogna una carne sintetica, nuovi attributi e un microchip emozionale. Labbra cromate, ricordi seriali, emozioni e un nuovo impianto sessuale."

parla da sola.

23 febbraio 2009

Ti guardo per l’ ultima volta mentre vado via
Ti ascolto respirare non scatto la fotografia
Non porterò nessuna traccia dentro me
niente che dovrò rimuovere.
Se hai giocato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore, non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino.
Ti guardo per l’ ultima volta mentre vai via
Ti vedo camminare, è come per magia
non sarai pensieri, non sarai realtà
Sai che bello, sai che felicità..
Se hai sbagliato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello guardarti e tenerti per mano
O anche solo immaginarti da lontano
E se hai mentito è uguale ora lasciami andare
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti, rimanerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino
Entrerò nei tuoi pensieri di una notte che non dormi
e sentirai freddo dentro
Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino
e per quel giorno tu mi porterai con te
Se hai giocato è uguale anche se ancora fa male
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo nella luce del mattino
E se hai mentito è uguale ma ora lasciami andare
Se hai amato l’ amore non sarà mai l’ errore
E’ stato bello seguirti, rimanerti vicino
anche solo per lo spazio di un mattino.
 
 
 
 
Anche l’eterno è finito.
adesso serve solo andare
camminare
e non guardare.
anche se questo non lo vuoi,
benomale ti appartiene.
la vita ti detesta
e tu fai altrettanto.

silenzio fastidioso

19 febbraio 2009

Il 6 e 7 marzo il Piemonte si schiera contro la violenza domestica

La Regione Piemonte, prima in Italia, organizza un grande evento di sensibilizzazione e di comunicazione dal titolo “ Voci nel silenzio ” nella centralissima piazza San Carlo, per portare l’attenzione su un fenomeno che coinvolge quotidianamente migliaia di donne. L’iniziativa, che s’ispira liberamente al format internazionale “ Silent Witness – Testimoni Silenziose ”, si propone di informare, documentare, coinvolgere e sensibilizzare il grande pubblico.

Per puntare i riflettori su un problema sommerso, la Regione Piemonte – di concerto con le Province, i Comuni, il Centro di coordinamento regionale contro la violenza e le associazioni del territorio – propone un evento che avrà il suo primo appuntamento a Torino e che si ripeterà nelle principali piazze dei capoluoghi di provincia per concludersi il prossimo 25 novembre.

Nel corso dei due giorni sotto la Mole sono previsti percorsi guidati per le scuole, letture di testimonianze di donne vittime di violenza, distribuzione di strumenti che fanno il punto sui dati e sui servizi attivi sul territorio. Verrà inoltre attivato un laboratorio dove sarà possibile parlare con le figure professionali impegnate nella lotta e nell’assistenza alla violenza di genere.

«Si tratta di un tema estremamente grave – dichiara l’assessore regionale alle Pari Opportunità, Giuliana Manica – che esige una presa di coscienza da parte di tutti. La Regione Piemonte, ha avviato una capillare azione di contrasto al fenomeno, coordinata da un Piano regionale contro la violenza, approvato nel 2008, anche al fine di rafforzare la rete di competenze necessarie al supporto delle donne vittime del fenomeno. L’iniziativa che lanciamo fa parte di questo percorso, con l’obiettivo e la speranza non solo di sensibilizzare, ma anche, e soprattutto, di fornire un punto di riferimento visibile alle tante donne che vivono nel silenzio e non riescono, o non sanno, come uscirne.

 
[purtoppo non ho trovato il volantino]
Guarda allo specchio, e di’ a quella faccia
che di formarne un’altra ormai è tempo;
se ora non ne rinnovi il fresco aspetto,
inganni il mondo, defraudi una madre.
Dov’è la bella il cui grembo inarato
sdegni il dissodamento del tuo vomere?
Chi tomba al suo amor di sé vuol essere,
fermando, fatuo, la posterità?
Di tua madre sei specchio, e lei il leggiadro
aprile evoca in te del suo rigoglio;
pur con le rughe, tu questo aureo tempo
vedrai dalle finestre dell’età.
Ma se vivi per non lasciar ricordo,
muori, e con te la tua Immagine, solo.
 
Shakespeare, Sonetti.
 
 
eppure non somiglio nella mente e nel corpo.
eppure volto le spalle alla stirpe.
eppure non funziona per far comprendere chi sono.

onomatopea: clap clap

15 febbraio 2009

certe persone sanno ridicolizzarsi da sole, senza l’aiuto di nessun parere e di alcuna parola detti da altri.
è una abilità innata, donata a ben pochi. e questi pochi sanno portarla benissimo.

incubo

13 febbraio 2009

oggi citerei duemila frasi e ci farei sopra un dialogo sui massimi sistemi. ma non ne ho voglia.
oggi prenderei parole a caso e le infilerei, come perle, una dietro l’altra in uno spago fatto di nonsense. ma non ne ho voglia.
oggi manderei a cagare le persone vacue. e ne ho voglia.
oggi non mi laverei. ma non ne ho voglia.
oggi vendo l’anima al diavolo.
oggi sto male. magari domani non ho voglia di stare ancora male.
oggi soffro d’insonnia. ma non ne ho voglia.
oggi penso. ma non ne ho voglia.
oggi son sul pero. ma non ne ho voglia.
"spesso ci crediamo quello che non siamo. self misunderstanding."
oggi sono un dio. ma non ne ho voglia.
domani invece? domani mi basterà incrociare lo sguardo delle persone per analizzare i loro pensieri. proprio come oggi. ma domani sarà domani.
 
aboliamo queste feste di merda, va. gli innamorati. se sei realmente innamorato dovresti dimostrarlo ogni singolo secondo della tua vita, e non solo il 14 febbraio. ridicolo.
 
["BISOGNA SEMPRE PARLARE D’AMORE?" cit. Morgan.]

11.02.2009

11 febbraio 2009

data da non dimenticare. la fine di una sfiga. l’inizio di un calvario e di una corsa per il nascondiglio migliore
ma sono felice (:
ed era da un po’ che non lo ero.
 
Finalmente.
 
Finalmente.
 
La speranza è l’ultima a morire…
 
comunque, renderò testimonianza del mio amorino (:
 
[che male…non fatelo :D]

this is not a fairytale

10 febbraio 2009

c’era chi cercava la via per l’isola che non c’è. c’era chi credeva di arrivare in india, e non aveva calcolato un pezzo di mondo in più. c’era chi voleva arrivare sulla luna. c’era chi voleva la pace nel mondo. c’era chi non capiva che non c’era differenza tra lui e un ebreo. c’era chi voleva un mondo tutto suo. c’era chi non credeva che il sole era al centro del sistema. c’era chi con una mela in testa è riuscito a spiegare perchè siamo incollati alla terra. c’era chi chiamava la morte con un pollice. c’era chi rimaneva indigniato di fronte a delle caviglie scoperte. c’era chi guardando una piccola bambina troppo curiosa si toccava il pomo d’adamo e diceva di aver incastrato un polpo. c’era chi lasciava sola la piccola bambina. c’era chi pensava che la piccola bambina diventasse grande. o forse no. c’era chi pensava che la piccola bambina cresciuta era l’ideale. c’è chi pensa che la forma sia migliore del contenuto. c’è chi non guarda dentro la forma. c’è chi pensa di avere ragione. c’è chi dentro è morto e purtroppo non è in stato vegetativo.
 
forse domani sarà più soleggiato.
 
forse cambia il tempo.
 
forse si avvicina la primavera. un’altra inutile primavera.