always something better

29 settembre 2009

l’alba di un domani
sempre migliore
sempre migliore.
 
il mio cervello impone disinformazione ai sensi.
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lo spreco

22 settembre 2009

la voglia
irrefrenabile
di prendere questo grappolo d’uva
schiacciarlo
spolparlo
lasciarlo sgocciolare
lanciarlo via.
schiaffeggiarti
e rimettere
senza avere bisogno
di stare bene.
irrefrenabile necessità
di non percepire la normalità.
la lussuria
l’accidia
e me.
la misura opzionale
del buon gusto
nella vita.
distruggere l’anima
che nel tuo corpo
non ha senso
e vedertela colar
addosso
sporcarti i tuoi bei
vestiti
e rimettere
senza percepire la sensazione
di stare bene.

in onore del disonore.

11 settembre 2009

Tornare sul sacro suolo
e vuotare il mio corpo di lacrime
svuotare le perle sul pavimento
nero e lucente
per lasciare parte di me
al tuo costante cospetto
oh mio apollo.
Mia guida
mia pulsione incontrollabile
mia spinta surreale
mio mondo intrauterino.
Destino.
ci ha separati
ciò mi rende instabile
e la necessità
di percepire te vicino
mi logora lo stomaco.
più ti esploro e più
vorrei divorarti le interiora
provocando in me un infinito piacere
utile e dilettevole
per procedere rettamente
nella mia vita permeata di
arcaismi e accademismi.
 
Per gli occhi di Ernst
Per Magritte nella mia pelle
Per i capelli all’insù
Per gli anni ’60
Per me
Per l’arte elitaria
Per l’incomprensibile