i’ll be miserable

31 gennaio 2010

è successo
l’inspiegabile spiegazione
a tutto ciò
è semplicemente
l’accaduto accidentale
cercato e previsto
voluto e disprezzato
e ora le voglie si corrispondono
e ora il sonno devia
i pensieri dei corpi
che nudi camminano
lungo una via
solitari
portandosi le mani
sui genitali
e scintillando di incredulità
e cercando più su
quel che l’anima dice
e se un giorno
tutte le foglie
smetteranno di spostarsi
al vento feroce
io continuerò
a guardarti dalla finestra
ed odorare le tue lenzuola.
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caffeina party

28 gennaio 2010

mi hai promesso
che la vita sarebbe esistita
e ora che l’ho creata
tu pensi che distruggendomela
qualcosa si ricrei
per la famosa legge
della conservazione delle masse
e non è così
che si corre dentro l’asfalto
e non è come credi tu
che il mondo si muove
e non è a un tuo cenno
che le intenzioni mutano
e le foglie perdono colore
diventando viola per l’invidia
e l’amaro delle nostre bocche
ti lascia a terra
come preso a calci
dalle lingue stesse.
io vinco sempre.
io ho sempre ragione.
e tu non mi hai mai amata.

luce nera

21 gennaio 2010

…e respirare con le mani.

il disprezzo.

18 gennaio 2010

chiudo gli occhi e improvvisamente mi ritrovo
dentro quell’aria carica di atmosfera
la marea che sposta i confini
la luna che detta le regole
la mia mano che sfiora l’aria
accarezzandola.
mi risveglio e tutto questo
non so
mi risveglio e tutto ciò
non dice nulla
sono io questa volta
che ti sussurro lentamente
di strappare pure l’ultimo frutto
dall’albero proibito
del mio giardino
tornare a casa credendo di
trionfare su di me
e invece hai solo perso
perchè gli alberi perdono senso
e la frutta marcisce
la luna no.
e se anche solo una
delle gocce di rimpianti
che vedo uscire dalla tua bocca
verrà a toccarmi
la mia insensibilità
totale
paralizzerà il tuo desiderio
del nulla assoluto.
serpente del buon auspicio
dolce miele che cola
lungo le mie braccia
arma del ricatto affettivo.

non chiudere quella porta

14 gennaio 2010

l’aria che non si respira
il profumo che ti penetra
l’animo ansima
la mente corre
i sassi son più pesanti
da quando ci sei tu
che mi ricordi
di non raccoglierne troppi.
e suono una variegata scelta
di poesie del corpo
e dedico una grande opera
dipinta sulle schiene
di chi un tempo
era intoccabile e rigido
e dedico un amore grande
a chi mi trasforma
i gesti stizziti dell’animo
in fameliche mele
e struggenti mutande macchiate di feci.
e forse questa è giusta
e forse non è sbagliato
tenere le mani su di te
e forse sudo goccie di disapprovazione
e forse spremo tutto quello che ho sempre voluto.
non aprire un’altra porta,
questa lasciala aperta
lasciami fuggire quando posso
solo se tu
parte del mio capolavoro
sarai con me.

io so, tu sai. tutto.

7 gennaio 2010

e gli amanti
muti nelle loro fattezze delicate
si sfiorarono
facendo rumore attorno a loro
spostando mari
radendo al suolo città inutili
un rumore che
s’era creduto inesistente
e guardandomi negli arti
capisco che quello che ho cercato
non è fuggito prima di arrivare a me
la mia voce muore lentamente
per dar spazio al caldo
il caldo di dicembre
l’eco delle tue lamentele
è pacato
e mi accarezza
ricordandomi di usare la mente
coordinando l’animo freddo.
ed è solo perchè ci sei
che oggi io ci sono
ed è solo perchè non penso
che oggi ci sei.