pelle

12 luglio 2012

chiudi gli occhi
stanno naufragando in un mare di cielo
che sembra una tempesta.
il sole ci brucia
senza che ce ne accorgiamo
e lasciamo che la città bruci insieme a noi.
come piccoli ingranaggi
facciamo che gli elementi
siano incastrati e sincronizzati
con una perfezione e meticolosità
che pare studiata.
e poi si corre
senza una meta ben precisa
si corre senza che nulla
nulla di niente
passi inosservato.
tutto viene catturato
dalle labbra che paiono
un dipinto di Toulouse-Lautrec.

Che cosa sei?
Improvvisamente sento che il sangue
non mi basta.
la vita scorre dentro un legame
un legame creatosi nell’invisibile
e che si solidifica ad ogni passo.
ed ogni momento è per me
un qualcosa di così nebbioso
che fatico ogni volta
a trovare delle parole
che siano già state inventate.

e le mani che si poggiano
l’una contro l’altra.
e attraverso gli spiragli
il sole brucia le nostre facce
che non ce ne accorgiamo neanche.