Veglie

22 maggio 2013

Momenti di respiro si intrecciano
come nuvole in un cielo
e le bocche sembrano volersi allontanare dai pensieri
perché ogni cosa assume una conformazione devastata.
ogni lembo di pelle sembra volersi strappare per urlare
che non c’è
non c’è tempo per tutto questo.
mille paure attraversano i piedi
che sembrano raschiare il suolo
ruvido e sporco
senza riuscire a tornare a casa
senza più ricordarsi cos’è casa.
il mondo non conserva le bellezze
e io che impotente osservo tutto questo
che evapora senza che gliene importi qualcosa
rimango qui seduta a riflettere su tutto quello che certamente non ci sarà.
un giorno che non ci sarà.
Ma per una volta voglio che un giorno c’è.
Ed era la brezza, la stanchezza e la notte
i baci rubati sotto la luna piena e le mille luci.
erano le carezze e le promesse di giorni migliori, erano i momenti che mai e poi mai dimenticherò.
era quel bagliore che avevi negli occhi e quella voglia di scoprire e perdonare.
erano i tramonti, i Suoi tramonti perfetti che ti si stampavano sul volto e la voglia di succhiarteli via per catturare le essenze di entrambi.
erano le mani che intrecciavano le dita mentre tutto il mondo ci passava attorno e la bellezza faceva da cornice alle parole rubate.

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Tim Davis

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